Loss prevention nel Retail: come monitorare le attività di cassa per prevenire furti e frodi interne.

 

Lo scenario e i dati

 

 

Gli ammanchi nel settore retail registrano ogni anno una crescita arrivando a raggiungere nel mondo un valore pari al 1,85% del fatturato annuo dell’intero settore ( ‘Sensormatic Global Shrink Index 2018’) per un valore monetario di $128.000.000.000 (Global Retail Barometer).

 

 

A livello globale il paese che risente maggiormente della differenza di ammanchi è l’Italia che si attesta su una percentuale del 2,32%, percentuale data da diverse cause: Furti esterni (37,19%), Furti interni (29,09%), Perdita da parte di fornitori (19%), Perdita amministrativa (14%). (‘Sensormatic Global Shrink Index 2018’)

Dai dati che emergono sempre da questo studio, le differenze inventariali per settore merceologico in Italia si suddividono in: Abbigliamento – Fast fashion (1,39% ), GDO- Grande  Distribuzione Organizzata (1.31%), Calzature ed accessorio (1,13%), Retailer presso stazioni di servizio ( 1,10%), Fai da te (0,85%),  Beauty &Cosmetics (0,82%).

 

 

In Italia quanto incidono i furti interni?

 

 

Si stima che in Italia il valore medio annuo delle perdite per frode in cassa di un negozio si attesti intorno ai € 4.000,00 (Custom S.p.a.).

 

I settori che maggiormente risentono dei furti interni sono per ordine di incidenza: Ipermercati e Superstore (oltre il 50%); Negozi di casalinghi, articoli da giardino e per auto (oltre il 50%); Drogherie, farmacie e profumerie (51,35%); Discount (50,00%) Cash & Carry e rivendite all’ingrosso (46,34%); Supermercati e negozi di vicinato (44,44%); Negozi di elettronica di consumo (30%).

 

 

Come avvengono i furti interni?

 

 

I furti e le frodi commesse dai dipendenti sono la seconda causa di perdite più frequente in Italia (71,8%), secondo quanto riportato dalle aziende del settore retail.
Questo tipo di furti possono assumere varie forme tra cui:

 

 

  • il furto di beni;

 

 

  • l’appropriazione indebita di denaro dalla cassa;

 

 

  •  Uso fraudolento delle carte fedeltà/regalo;

 

 

  •  Creazione di un reso di merci fittizio o di un rimborso;

 

 

  • Frodi attuate attraverso la manipolazione dei prezzi o degli sconti.

 

 

Sono le aziende stesse ad identificare nel personale addetto alla cassa ed al negozio i principali attori coinvolti in questo tipo di frodi.  (La sicurezza nel retail in Europa: Oltre le differenze Inventariali; Crime&tech – Università Cattolica del Sacro Cuore e Checkpoint Systems)

 

 

 

Le informazioni dello scontrino non bastano

 

 

 

Dalle statistiche sopra citate emerge in modo evidente una problematica comune a tutte quelle aziende che gestiscono direttamente o indirettamente più punti vendita: i furti interni.

 

 

Abbiamo visto che la seconda tra le principali cause di differenze inventariali e/o economiche è l’infedeltà dei dipendenti che mettono in atto comportamenti fraudolenti ai danni dell’azienda.

 

 

Grazie a adeguati strumenti di analisi in tempo reale, l’azienda può proteggersi perché in grado di intercettare i comportamenti fraudolenti reali e/o potenziali e intervenire di conseguenza in tempi rapidi.

 

 

Solitamente gli unici dati che provengono da una cassa sono di natura fiscale ma il semplice monitoraggio delle azioni registrate a fini fiscali non è sufficiente se si vogliono individuare comportamenti sospetti, questo perché esistono altre attività che il commesso effettua presso la cassa del negozio.

 

 

Molte azioni, ad esempio l’annullamento di un prodotto, l’apertura di un cassetto, l’inserimento della chiave di gestione cassa, la verifica di un prezzo, etc., non sono riportate negli scontrini fiscali ma possono invece rappresentare un comportamento anomalo dell’operatore.
Le frodi in cassa non sono sempre facilmente individuabili perché spesso rappresentate non da un singolo evento, ma da una serie di azioni volte a commettere l’atto fraudolento. Per questo l’insieme delle informazioni sulle attività svolte dall’addetto del punto cassa possono essere preziose per intercettare in tempo reale le azioni fraudolente. Tutti questi comportamenti, analizzati con l’ausilio di algoritmi predittivi, consentono di identificare e di conseguenza intervenire contro i comportamenti non corretti di alcuni dipendenti.

 

 

Monitorare e Prevenire con la Loss Prevention

 

 

 

Le aziende per potersi proteggere devono quindi ricorrere a software capaci di scendere più nel profondo nell’analisi e nella raccolta dei dati, attraverso queste soluzioni di loss preveniotn potranno avvalersi di un valido strumento per avvallare o confutare l’ipotesi di frode dei propri dipendenti.

 

 

Un valido esempio è l’applicativo antifrode SAFE, un software in grado di analizzare sia gli scontrini prodotti che tutte le altre attività di cassa (chiusura casse, resi, annullamenti) che vengono effettuate quotidianamente dai dipendenti e che sono utili per verificare e monitorare possibili tentativi di truffa o individuare le cause delle discordanze tra i dati.

 

SAFE permette di monitorare in tempo reale i diversi punti cassa di una catena di distribuzione e, grazie ad alert personalizzabili, individuare tutte quelle attività che rappresentano o possono rappresentare un comportamento fraudolento da parte dell’operatore.

 

 

Attraverso questo Software le aziende hanno la possibilità di effettuare controlli proattivi e reattivi, attraverso il monitoraggio di attività sospette volto a prevenire tentativi di frode, ed il salvataggio dei dati raccolti conforme alle prescrizioni legali per l’utilizzo delle informazioni nel caso in cui si configuri la necessità di agire in sede legale.

 

 

Vuoi saperne di più?

Scopri il Whitepaper su SAFE 

Richiedi il Whitepaper