L’auto del futuro, l’azienda del presente

L’omnicanalità, la connettività e l’intelligenza artificiale hanno trasformato radicalmente i bisogni del consumatore-tipo dell’industria automotive di tutto il mondo. Oggi uno dei bisogni primari di chi ricerca ed acquista un’auto è il poter dialogare ed interfacciarsi con essa. Il cliente vorrebbe che la propria auto lo avvisasse tempestivamente di un’avaria, che fornisca sistemi di sicurezza sempre più avanzati o che sappia consigliare un buon ristorante in zona. In poche parole desidera e pretende un’esperienza quotidiana del prodotto a 360 gradi.

 

Il consumatore cambia e per questo deve e sta cambiando anche l’industria di settore. Gestione e strategie di business vengono rivalutate e ridisegnate per adempiere in modo efficace ed efficiente alle nuove ed importanti aspettative del consumatore, ovvero un’esperienza di ricerca, acquisto ed utilizzo della propria auto sempre più personalizzato e digitalmente evoluto.

 

Ma come possono gli addetti ai lavori soddisfare i bisogni di creatività ed interattività tanto acclamati dai consumatori odierni?

 

Le aziende con una strategia per l’integrazione di elementi digitali e fisici possono trasformare con successo i loro modelli di business e persino impostare una nuova direzione per l’intero settore. Le aziende di successo infatti maturano nel tempo concentrandosi su due strategie principali: rimodellare la proposta di valore del cliente e rimodellare il modello operativo. Nello specifico rimodellare la proposta di valore del cliente e il modello operativo aziendale vuol dire essere onnipresenti e qualitativamente soddisfacenti.

 

I consumatori si informano!

Spesso i clienti scelgono, modellano e si “affezionano” ad un bene come l’automobile ancora prima di mettere piede in una concessionaria. Grazie a siti Web e blog di settore tutte le informazioni di acquisto pertinenti sono disponibili in un secondo e al click di un pulsante. Inoltre, gli effettivi showroom vengono lentamente trasformati in mercati digitali dotati di funzionalità di realtà virtuale. Un grande esempio di questo sono gli showroom Audi di Londra dove sono esposte solo una manciata di auto reali, rimpicciolite dai giganteschi schermi video che mostrano informazioni di acquisto rilevanti. Le funzionalità di realtà virtuale consentono ai consumatori di aprire le porte, osservare l’auto a 360 gradi dentro e fuori e persino ascoltare autentici effetti sonori del loro potenziale nuovo modello.

 

La connettività nella catena di fornitura

La catena di fornitura connessa raccoglie vantaggi importanti come la riduzione dei costi, e la raccolta di dati per servire meglio i consumatori. La comunicazione resa possibile dai social media e dall’Internet of Things infatti fornisce un feedback immediato che dialoga con una fabbrica intelligente. Grazie infatti all’intelligenza artificiale oggi una fabbrica è in grado di eseguire attività come la creazione di pianificazioni e la gestione del flusso di lavoro e dispone di robot che lavorano a fianco degli umani sulle linee di assemblaggio. Queste tecnologie collegate aumentano la produttività e riducono i tassi di difetti. Basti pensare che oggi l’automazione del lavoro in un’industria automotive è pari al 75% del lavoro!

 

Un assistente predittivo!

Utilizzando sistemi di autodiagnostica avanzati, i conducenti vengono allertati immediatamente ogni volta che si verifica un problema, consentendoci di fornire assistenza proattiva ai nostri veicoli, riducendo drasticamente i guasti meccanici e i richiami. Oggi infatti sappiamo che c’è un problema anche prima che ci sia un problema! Questo è possibile grazie a sistemi avanzati di analisi dei dati che ogni giorno popolano il nostro agire e fare quotidiano.

 

Un caso in Var Group – L’unicità del cliente!

Un’azienda leader del settore ha sviluppato in partnership con Var Group un progetto che prevede l’utilizzo del Business Process Management (BPM) legato alle funzionalità di firma digitale certificata. Il progetto prevede la gestione del processo aziendale per cui un’auto può essere customizzata e quindi personalizzata dal cliente stesso. Vengono gestite quindi procedure e flussi di certificazioni che prevedono la cooperazione tra varie figure aziendali tra cui dirigenti e consulenti che hanno il compito di approvare una o più modifiche al mezzo, o bocciarle per inadeguatezza.

 

Poiché l’azienda prevede varie linee di produzione, la gestione delle certificazioni è diversa e specifica per 3 tipologie di vetture:

 

  1. Auto sportive (per pista)
  2. Auto nuove
  3. Ricondizionamento macchine usate

 

Al termine del processo di firma verrà creato il certificato di sicurezza e unicità della vettura.

 

 Nell’era della trasformazione digitale quindi un settore in forte e continua crescita come quello dell’automotive deve imperativamente sfruttare le opportunità di questo nuovo modo di “fare business”. Le esigenze del consumatore sono cambiate e perciò devono cambiare anche le modalità di fruizione e creazione del prodotto/servizio. Oggi si deve far fronte ad esigenze concrete del cliente integrando la digital transformation nel prodotto, nel servizio e soprattutto nei processi produttivi aziendali.

 

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