La rivoluzione culturale dello Smart Working: dal controllo alla fiducia

Se pensiamo allo spazio fisico dove organizzare il nostro lavoro nel futuro, non possiamo assolutamente non considerare il concetto di SMART WORKING. Un nuovo modello di organizzazione del lavoro che prevede sempre maggiore autonomia dei dipendenti a fronte di una corrispondente responsabilità dal lato dei risultati. E che rivoluziona la relazione fra vita privata e tempo dedicato alla professione.

 
SMART WORKING: UNA DEFINIZIONE

 
L’Osservatorio del Politecnico di Milano lo definisce “una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia della scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare nella realizzazione del proprio lavoro, a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati”.

 

 

Non è di certo un caso che sia stato utilizzato il termine “filosofia”: lo smart working, infatti, non è una semplice riorganizzazione degli spazi o dei tempi nel lavoro, che in realtà sono strumenti o punti di arrivo di quello che di fatto si delinea come un vero e proprio cambiamento epocale nella concezione stessa della relazione fra leadership e lavoratore.

 
Per riuscire ad attuare questa mutazione occorre innanzitutto, dunque, ripensare la relazione del lavoratore con la propria azienda e la leadership stessa all’interno di essa, trasformando il concetto di controllo in quello di fiducia. Impensabile, altrimenti, sarebbe l’idea di lavorare per progetti e risultati, anziché su ore passate in ufficio.

 
Così, la definizione che il Ministero dello Sviluppo e del Lavoro ha dato dello Smart Working (o “Lavoro Agile”) come di “una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli di orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi” rappresenta il risultato finale di un processo ben più complesso.

 
COME ATTUARE LO SMART WORKING

 
Per rendere davvero “agile” il lavoro di un’organizzazione servono tre elementi principali:

 
1) una chiara policy organizzativa: regole e linee guida precise in fatto di flessibilità oraria, di luogo e di strumenti lavorativi

2)  una trasformazione del “layout fisico” dell’azienda: occorre, infatti, ripensare i luoghi di lavoro in modo flessibile, in uno spazio “aperto” che favorisca la creatività e la circolazione di idee

3) adeguati strumenti tecnologici che consentano la condivisione e la collaborazione a distanza, rendendo l’attività di lavoro libera realmente da vincoli e limitazioni di spazio, tempo e strumenti.

 
IL RUOLO DELLA TECNOLOGIA: SOLUZIONI E STRUMENTI INDISPENSABILI

 
Organizzare il lavoro secondo questo nuovo modello è impossibile se non si possiedono adeguati strumenti di condivisione documentale e di collaborazione digitale.

 
Imprescindibili in particolare tre tipologie di soluzioni:

 
– una piattaforma business che permetta la messaggistica aziendale ed e-mail includendo funzionalità di social analytics e di ricerca avanzata e integrando gli strumenti di collaborazione in un’unica piattaforma che sia affidabile e sicura.
– uno strumento avanzato per la condivisione e collaborazione documentale, in grado di creare uno spazio unico per la messa in comune, la modifica, la discussione e l’approvazione dei file.
– una soluzione di CRM Collaboration, che permetta di massimizzare la collaboratività all’interno dell’azienda nello scambio di informazioni relative alla gestione del cliente e di ottimizzare le procedure di gestione interne, comprendendo anche il project management.

 
I VANTAGGI DI SMART WORKING E SOCIAL COLLABORATION

 
Se si parla in termini di rivoluzione culturale dal lato dell’organizzazione lavoro, è altrettanto importante l’impatto che questo nuovo modello potrebbe avere su diversi ordini di soggetti: il singolo lavoratore, l’azienda e persino la collettività, se consideriamo l’incidenza sull’impatto ambientale e lo snellimento negli spostamenti.

 
Benefici per le aziende:

 
– un incremento della produttività aziendale
– la razionalizzazione dei processi e la riduzione delle tempistiche
– un aumento della collaborazione nell’organizzazione del lavoro
– l’accesso in tempo reale alle ultime versioni dei documenti
– un ambiente di lavoro unito, trasparente e responsabile
– l’ottimizzazione di tempi/costi per gli spostamenti e un conseguente minore impatto ambientale

 

 

Benefici per i lavoratori:

 
– Ottimizzazione del rapporto work-life balance
– Maggiore coinvolgimento e responsabilità rispetto ai progetti lavorativi
– Miglioramento della relazione con l’azienda
– Aumento del grado di soddisfazione lavorativa

 

 

 

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