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Lo storytelling: quando leader e collaboratori si raccontano

Se la leadership è l’arte di ispirare gli altri affinché una vision diventi effettiva nella realtà, il leader è un narratore che sa condurre i suoi collaboratori attraverso tutte le fasi della storia.

 

Elon Musk, nel suo speech di presentazione per Tesla Powerwall, la divisione della sua azienda che vende batterie, segue cinque punti di coinvolgimento emotivo della platea e allarga di molto lo scenario, rispetto al prodotto:

  • Esplicita quel che va nella direzione della felicità del cliente e denomina ciò che la ostacola. Nel suo caso parla dei combustibili fossili;
  • Risponde alla domanda “perché ora?” Se abbiamo sempre fatto in un modo abbiamo bisogno di essere collettivamente chiamati a fare un cambio marcia qualora esista un valido motivo. Musk considera questo motivo la crescita della concentrazione di CO2 nell’atmosfera;
  • Mostra la “terra promessa”, prima di spiegare come raggiungerla: il sole è un reattore a fusione naturale e la nostra civiltà ne è alimentata;
  • Rende noti gli ostacoli al raggiungimento della terra promessa e come il prodotto della sua azienda offra una fattiva alternativa:

1) le batterie sono necessarie perché l’ammontare di energia prodotta dai pannelli solari varia dal giorno alla notte

2) la superficie stimata ricoperta dalle batterie, necessaria per liberare gli USA dai combustibili fossili, sarebbe pari ad un’area ridotta del Texas

3) elenca 7 caratteristiche delle batterie esistenti che le rendono non sufficientemente adeguate

  • Mostra l’effettiva evidenza del valore delle batterie Powerwall: forniscono energia per l’auditorium in cui lui sta parlando e fa vedere che l’indicatore del grid è posizionato sullo zero.

In questo modo ha esteso il significato delle batterie Powerwall, rendendole un mezzo di salvezza del genere umano, in cui il bisogno collettivo ha potuto identificarsi.

 

Lo storytelling, inteso come un filo conduttore che lega più persone intorno ad un sentire comune, è rilevante nell’engagement di marketing come nell’esempio appena visto e, prima ancora, fra i collaboratori interni all’azienda.

Quando lo storytelling interno è costruito insieme ai colleghi diventa un modo per far sentire unite le persone dell’azienda, creando un contesto di fiducia, di riconoscimento e di senso di appartenenza, sia in una piccola azienda, che in un’azienda con molte sedi diffuse.

 

Un case study di quest’ultimo tipo ci viene fornito da Fastweb, in cui è stata girata una webserie interna, recitata da soli colleghi: il racconto è in forma di cronaca semiseria di abitudini e caratteristiche della vita lavorativa quotidiana in azienda.

La social intranet in questa narrazione partecipata è stata una risorsa essenziale, che ha portato a nuove condivisioni, importanti nella coesione interna, e ha fatto sorgere domande utili alla proposizione del brand, come: “qual è il teen factor utile al futuro di Fastweb?”. Questo a partire dalla decisione di postare le foto dell’AD quindicenne e di tutti i dipendenti su una piattaforma collaborativa interna, in occasione dei 15 anni dell’azienda.

 

Per perseguire una comunicazione interna finalizzata alla vicinanza emotiva e al raggiungimento della vision aziendale è essenziale un metodo, che valorizzi il processo di social business e la condivisione della conoscenza.

Un nuovo assessment organizzativo che non possiamo ignorare nella Digital Disruption e di cui ci occuperemo nel prossimo articolo.