I confini della Realtà: Realtà Aumentata & Realtà Virtuale

Realtà Virtuale e Realtà Aumentata sono termini entrati a far parte del nostro lessico quotidiano grazie all’utilizzo nei videogame e quindi nel mondo dei giovanissimi… ma qual è la differenza tra le due? E in quali modi un azienda può sfruttare le loro potenzialità?  Anche se spesso le due realtà si susseguono e/o sovrappongono possiamo dire che la realtà aumentata è basata sul potenziamento dei sensi, mentre quella virtuale sull’alterazione… ma partiamo dalle definizioni:

 

Per Realtà Aumentata (abbreviato AR) si intende l’aggiunta di informazioni elaborate e trasmesse elettronicamente su oggetti o servizi che ci circondando e che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.

 

Tali informazioni sono trasmesse all’utente tramite computer e dispositivi mobili con l’ausilio di software, webcam e marcatori (AR Tag o trackable), che immediatamente sovrappongono sui rispettivi schermi contenuti multimediali come video, audio, oggetti 3D e così via.

 

Nella Realtà Virtuale (VR) invece abbiamo la creazione di una nuova realtà immersiva completamente alternativa rispetto quella che ci circonda nel quotidiano. Lo strumento che permette tale astrazione è l’ormai noto visore come nel caso dei videogiochi. Il visore fornisce a ciascun occhio un’immagine, il cervello poi elabora il tutto convertendo queste informazioni in percezione spaziale.

 

Le due realtà quindi, spesso confuse tra loro o ridotte al semplice uso di visori “con cui vedere cose che non ci sono davvero” hanno ben altre proprietà. Entriamo ora nello specifico ed esploriamo alcuni modi di implementazione di tali tecnologie nelle logiche di business di un’azienda.

 

  • Realtà Aumentata

 

Tale tecnologia nasce da un bisogno ben preciso: essere un vantaggio. Nasce infatti in ambito militare per i caschi dei piloti di aerei e carri armati, al fine di fornire tutte le informazioni rilevanti al pilota senza che abbia la necessità di spostare la propria attenzione dall’ambiente circostante. Oggi le sue potenzialità hanno conquistato molti altri settori dai videogiochi al turismo, alle pratiche di marketing e pubblicità. Recentemente si parla di RA anche nelle auto e nei caschi per motociclisti ad esempio.

 

Anche i numeri inerenti a tale tecnologia sono in continua crescita. Hence, la compagnia di RA, ha previsto per il 2020 un fatturato di 90 miliardi di dollari. Oltretutto, una ricerca effettuata da Digital Bridge mostra come il 69% dei consumatori si aspetta che i negozi retail lancino applicazioni di realtà aumentata nei prossimi sei mesi. Inoltre, le informazioni filtrate da Google hanno dimostrato che il 34% degli utenti smartphone e tablet dice di voler provare l’esperienza d’acquisto con realtà aumentata e il 61% ha anche menzionato che preferirebbero acquistare nei negozi che offrono questa tecnologia! Dati che dovrebbero far riflettere!

 

Un esempio di AR in Var Group

 

Nell’ambito della Realtà Aumentata è stato sviluppato da Var Group un progetto pilota per una delle più grandi società d’ingegneria in Italia, in grado di fornire soluzioni su misura nella progettazione e riqualificazione degli ecosistemi urbani.

 

In questo caso si usufruisce di un visore che ha il compito di guidare le azioni degli addetti alle manutenzioni degli impianti di pompaggio d’acqua, utilizzando la soluzione EAM (Enterprise Asset Management) Maximo.

 

Maximo offre una soluzione completa per la gestione di asset, gestendo operazioni e manutenzioni con i dati IoT ricavati da utenti, sensori e dispositivi segnalando problemi e riducendo così i tempi di fermo imprevisti.

 

Nel caso specifico Maximo, possedendo le tarature delle valvole degli impianti aiuta gli addetti ad individuare, sostituire, tarare ed attivare le valvole da sostituire senza aver bisogno di stampare alcuna scheda tecnica, consentendo così di intervenire con entrambe le mani libere. Il tutto grazie ad informazioni visualizzate tramite un visore dall’utente operativo.

 

  • Realtà Virtuale

 

Tra i due, questo è il settore più esplorato, almeno a livello consumer e può vantare infatti già tantissimi usi primo fra tutti l’intrattenimento, ma non solo…

 

Un esempio di VR in Var Group

 

Un caso di successo Var Group sulla tecnologia di Realtà virtuale è stata sviluppata per un’azienda che produce macchinari industriali per la realizzazione di cartoni ondulati il cui business si sviluppa tutto in ottica commerciale, e si concentra nella partecipazione a fiere e training con i clienti.

 

I macchinari, dal valore di varie migliaia di euro e dalla fisicità importante, risultano ingombranti da presentare durante gli eventi, per questo è stato scelto un progetto di realtà virtuale.

 

Grazie al nuovo progetto, gli ingombranti macchinari possono essere presentati durante le fiere, ricreando una fabbrica virtuale all’interno della quale i clienti possono esplorare il macchinario, raggiungendo dettagli tecnici e fare formazione in seguito all’acquisto.

 

Grazie alla realtà virtuale, infatti l’azienda sarà in grado di eseguire attività di formazione per i clienti e il proprio team e attività di manutenzione da remoto e a distanza di migliaia di chilometri, riuscendo a collaborare anche con le sedi estere in Cina e negli Stati Uniti.​​